Se da un lato penso sempre più che informatica sia una magnifica materia (e il professore che tiene il corso un figo paura), dall’altro analisi richiederá buona parte delle mie energie durante la settimana… Mi sembra bellissimo andare in università, non sentire nessuna campanella durante il giorno, non avere nessun orario predefinito ma seguirne uno ballerino, altalenante. Fare pausa, fare continuamente pausa come se i nostri cervelli fossero oberati da un carico di informazioni tale da non reggere e quindi, pausa. Oggi giornata di accoglienza, sono curioso di sapere che cosa si inventeranno.
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Ai blocchi di partenza.
Queste due settimane di corsi sono state a dir poco devastanti sul mio corpo. La stanchezza che mi assaliva quando tornavo a casa dopo 7 ore di lezione è stata considerevole ed ha avuto ripercussioni anche sui giorni a venire. (E’ questo il motivo che mi ha portato a non scrivere per così tanto tempo, ero distrutto). Mi auguro che debba solo prendere un attimo il “ritmo”, ingranare meglio per riuscire a sopportare adeguatamente il carico e a stare al passo con lo studio. Penso sarà un lavoretto mica male, ma mi sento addosso una gran voglia di provarci, di far vedere che ci sono anch’io.
Negli ultimi giorni di lezione ho sperimentato la scrittura manuale su iPad e devo dire che si è rivelato un ottimo alleato in università. Ho scoperto la potentissima applicazione “Noteshelf” che permette di prendere appunti e disegnare con facilità. La vera chicca dell’applicazione è la funzione di zoom che permette di scrivere con ottima precisione. Ho affiancato alla tavoletta un pennino della Bamboo (prezzo 39€, alla Saturn è in sconto a 29€), davvero uno strumento eccezionale, non perde un colpo. Se state cercando un pennino questo potrebbe essere una meravigliosa soluzione. (A parte il prezzo un po’ elevato forse).
Qui sotto posto gli appunti delle ultime lezioni di matematica e di fisica. All’inizio scrivevo un po’ male perché dovevo ancora abituarmi, poi piano piano ho affinato la tecnica e penso che, soprattutto le ultime pagine, siano realizzate davvero bene. (Spero non ci siano errori, qualcosa può sfuggirmi sempre…)
Download Ripasso – Fisica (pdf)
Download Ripasso – Matematica (pdf)
Che questi file siano solo degli esempi di come sia possibile prendere appunti comodamente su iPad e che possano servire anche a Monti e Petro che me li hanno chiesti e che non volevo deludere.
Aggiungo solo una piccola cosa: tutti quegli sfigati assurdi che si portano macchine enormi con winzozz e schermo touch e che fanno finta di prendere appunti in questo modo, io con il mio iPad li ho surclassati. Sono ridicoli, ecco, volevo dirlo.
Nervosi alle 7:30?
Primini del cazzo che alla mattina riempiono l’autobus come mosche sulla merda. Discussioni idiote, cartelle assurdamente enormi che sembrano sfidare ogni legge di gravitá per rimanere costantemente sulle loro spalle. Immobili. Odio le loro braccine da ranocchietti gracili che punzecchiano la schina senza che nessuno sembri accorgersi di niente. Densitá al metro cubo spaventosa. Fastidio porca miseria.
Sono stremato
Nel viaggio di ritorno, dopo 3 ore iperintense di fisica, sto pensando ad un primo difetto di Android sul mio Galaxy S2: è tremendamente disordinato. Entrando, per esempio, nell’applicazione “archivio” il sistema operativo suddivide la memoria interna del telefono in una marea di sottocartelle con nomi strani e impronunciabili che fanno un casino terribile. Mi sembra di essere tornato a winzozz dove il disco C, dopo qualche mese, diventava inevitabilmente un immondezzaio a cielo aperto. Odio questa cosa. Ho pensato che anche iOS deve essere abbastanza incasinato, se potessimo guardare i file all’ interno della memoria ce ne accorgeremmo. Sicuramente non lo sarà cosí tanto, ma comunque Apple, ufficialmente, non ci permette di viaualizzare niente perciò, su iPhone, il problema è inesistente. (Chissà, magari un giorno verrà il tempo del Finder anche per iOS n.d.r) Forse, anzi molto probabilmente, la cosa darà cosí fastidio solo a me che sono un fissato per l’ordine anche un po’ masochista. Peró la cosa l’ho notata e mi sembra il caso di mettarla per iscritto. Direi che un’altro elemento negativo è la scelta dei materiali. Plasticozzi puri, anche se, così facendo, il peso scende notevolmente (è tremendamente leggero), anche la resistenza agli urti e ai graffi va a farsi benedire. Elemento positivo, invece, il centro notifiche. La barra di stato risulta ordinata, gradevole alla vista. Per oggi ci possiamo fermare qui, voglio stressare per bene il processore (1,2ghz) e vedere come si comporta.
Android o non Android?
Tipo che tutto ad un tratto devi svegliarti presto, prendere pulman e treno, arrivare a Milano, nuotare acrobaticamente tra la folla di gente che assale le stazioni ferroviare ogni giorno e raggiungere il Polimi. Non è che sia già cominciata l’università, anche se il 19 di settebre è comunque avanti come calendario, sono solo corsi, corsi di ripasso, preparatori. Almeno capisci la logistica, il vitto, sai come sono disposti gli edifici, tanto per non rimanere impalato il primo giorno a boccheggiare come un pesce.
Oltre a questo viaggetto giornaliero, che mi terrà occupato fino a settimana prossima inclusa, sto testando intensamente un samsung Galaxy S2. Magari qualcuno penserà anche che è assurdo per uno come me, uno che se uscisse un tostapane con una mela mordicchiata stampata sulla fiancata non esiterebbe un minuto a comprarlo. Il punto è che questo telefono è invogliante. Attenzione intendiamoci, non è che abbia nulla di fenomenale, feature assurde o tecnologicamente avanzatissime, eppure è abbastanza piacevole. Siccome è decisamente il primo terminale Android con cui ho a che fare, ho bisogno di un po’ di tempo per osservarlo, non è come un iPhone che lo togli dalla scatola e apri l’app store e…punto. La cosa che per il momento mi attrae abbastanza è l’incredibile possibilità di customizzazione: widget, applicativi, interfacce, rom. Voglio approfondire l’argomento e allargare le mie conoscenze. Per adesso l’unico vero punto di forza rispetto all’iPhone sono le dimensioni dello schermo. E allora riparliamone di questo android, rivalutiamolo, osserviamo pro e contro. Tempo permettendo, questo, sarà il mio prossimo obiettivo.
Eliminazione Cartella Pubblica
Piccolo articolo per informare della definitiva disattivazione della sezione cartella pubblica. Ormai quello spazio non ha più senso di esistere e pertanto verrà eliminato. Tra l’altro sto definitivamente migrando i dati da iDisk a Dropbox in modo da non dover più dipendere da quel servizio che tra meno di un anno sparirà. Sembreró un esaltato nerd autolesionista, ma sto formattando il mac in questi giorni, si lo so, di nuovo.
Fare quello che si vuole, cento volte meglio.
Qua ultimamente i miei articoli scarseggiavano, o almeno non erano frequenti come quelli di prima, ma ora sono tornato. Dopo il mio mesetto di vacanze al mare a farmi rotolare tra le onde, e, una connessione ad internet ballerina, da oggi si torna alla normalità. Eggià, perchè sono tornato due giorni fa e ho avuto un gran da fare nel sistemare la mia “roba”. Siccome con questo termine sembro Mazzarò, ho pensato che un momento così calzasse a pennello per fare un po di decluttering e raggiungere la via della semplicità. Di conseguenza, ho passato due giorni a sistemare cassetti e far sparire roba di cui avevo dimenticato di essere il padrone. La maggior parte dei miei averi è composta da “materiale elettrico”, che per semplicità indicheremo con questo nome, anche se in realtà c’è molto di più. A questo punto uno si può domandare, se non ha mai sentito il termine “decluttering”, di cosa si tratti, è giusto che sia soddisfatto.
Festa di S. Lucia – Savoca
A Savoca, un paesino bellissimo in provincia di Messina, ogni anno si tiene una festa davvero particolare. Beh, proprio ogni anno no, perchè per mettere in moto tutta la baracca che sta dietro alla festa, una famiglia deve sganciare un bel po’ di soldi. L’anno scorso per esempio nessuna famiglia era disponibile e quindi non si è fatto nulla. Ma questa è un’altra storia. In breve, la cosa che caratterizza questa festa è una specie di sfilata di Santa Lucia che è rappresentata da una bambina vestita di bianco che viene continuamente tentata da un diavolo e deve mantenere lo sguardo fisso verso le sue mani giunte. E’ una cosa stranissima ma davvero bella da vedere. Io ci sono stato e l’ho ripresa, il video è dopo il salto.
Perché Vimeo e non Youtube
Perché uno dovrebbe scegliere Vimeo invece che lo stra quotato e visitassimo Youtube? Secondo me per un paio di piccole ragioni di non indifferente importanza. Innanzitutto perché Vimeo, fin dalla prima occhiata, è simpatico e user-frendly. A differenza del blasonato Youtube, è ricco di animazioni e artwork vari che lo rendono davvero gradevole. Ci sono ancora tantissimi altri motivi. Un’altra delle cose che non mi piacciono di Youtube è quel fastidiosissimo riconoscimento automatico delle tracce audio dei video.
Il mio gruppo di Google Groups
E’ passato ormai parecchio tempo da quando mi sono iscritto al gruppo del noto blog sul mondo Apple di Stefano, il creatore di SpiderMac. Ci sono delle vere e proprie perle di persone al suo interno, gentili, disponibili, sempre pronte a farsi in quattro per trovare una soluzione a qualsiasi tuo problema. Se non lo conoscete o siete curiosi, vi straconsiglio di farci un giro: http://groups.google.it/group/spidermac.
L’unica vera limitazione di questo eccellente gruppo di utenti Mac è che, essendo l’unico gruppo italiano riconosciuto direttamente da Apple, non si può parlare di nient’altro che del mondo ad essa collegato. Tutto questo preambolo per comunicare che anch’io, nel mio piccolo, ho deciso, forse per gioco, di creare il mio gruppo. Il gruppo chiamato dolceck.
Ninna nanna
Ninna nanna bellissimissima:
Ninna nanna, ninna o,
questo bimbo a chi lo do?
Lo daremo alla befana,
che lo tiene una settimana.
Lo daremo al lupo nero,
che lo tiene un anno intero.
Lo daremo al buon Gesù,
che lo tiene un giorno in più.
Ninna nanna, ninna o,
questo bimbo a chi lo do
Lo daremo alla moffetta,
che lo tiene stretta stretta.
Lo daremo alla tartaruga,
che lo tiene nella lattuga…
Sciare sul pelo dell’acqua
Quest’anno ho scoperto quanto è meraviglioso sciare sul pelo dell’acqua. Il vento contro che ti spinge e il motoscafo che ti tira. Fa sentire potenti, sentire il mare sotto i propri piedi è una sensazione meravigliosa.
Le altre foto di oggi dopo il salto.
Inviti per Google +
Ho 150 inviti per Google +, se a qualcuno ne servisse uno chiedete pure, sarò felice di invitarvi nel social network di big G.
Facebook: tanti saluti, a mai più.
Tendenzialmente non sono uno che segue la massa, anzi, spesso mi piace distinguermi e molte volte sono stato apprezzato proprio per questo.
Tanti tanti anni fa, non così tanti in realtà, solo 3 o 4, all’inizio della carriera di Mark, mi iscrissi sul suo social network, un po’ per noia e un po’ per curiosità. All’inizio era tutto molto in piccolo, i miei amici erano un centinaio circa e posso giurare su Lupin III che li conoscevo tutti. Non ero certo un utente accanito, non cambiavo la foto del mio profilo ogni giorno e capitava spesso che non effettuassi l’accesso, se non per sbaglio, per due o più giorni.
Fino qui, niente di preoccupante.
Confronto tra servizi di hosting/backup in the cloud
Come forse saprete già, il servizio di hosting e file sharing di Apple, iDisk, sta per andare in pensione. E’ vero, manca ancora del tempo, però urge il bisogno di trovare un’alternativa. In questi giorni ho provato e riprovato ad iscrivermi ad innumerevoli servizi ma non ne ero mai pienamente soddisfatto, per un motivo o per l’altro. Dunque ho pensato di stilare un confronto tra tutte le possibili alternative (che conosco, trovo) Spero che scriverlo mi aiuti nella scelta.
Per ogni offerta considero tendenzialmente quella a pagamento perché di solito quella gratuite offrono poco spazio e soprattutto la possibilità di uploadare file di piccole dimensioni. (Non più di 100MB circa).
